Archivio per scultore italiano

Jacopo della Quercia

Posted in Jacopo della Quercia with tags , , , , on 26 gennaio 2012 by philartcollection

 ca. 1371 – 1438

Jacopo di Pietro d’Agnolo di Guarnieri detto Jacopo della Quercia (Siena1374 circa – Siena1438) è stato uno scultore italiano.

Tentò una sintesi fra la scultura gotica di Giovanni Pisano e quella borgognona, in special modo di Claus Sluter da una parte, con la classicità dall’altra, assimilata attraverso le nuove scoperte del rinascimento fiorentino: il suo maggiore interesse si rivolse alle figure, rese monumentali e percorse da una vitalità prorompente. La sua opera non trovò continuatori immediati. Fu stilisticamente un isolato, che venne capito successivamente solamente da Michelangelo.

EMISSIONE ITALIA, 1974

Il 21 dicembre 1974,  in occasione della prima emissione della Serie “Arte”,  Poste Italiane emette un francobollo dedicato a Jacopo della Quercia.   La vignetta raffigura la “Creazione di Adamo”.

– 90 L.  Creazione di Adamo, opera di J.della Quercia  policromo  Dettagli
Dent.14×14¼ p • Stampa: calcografia e offset • Stampato da: I.P.S. Roma • Fogli da: 25 • Dim.: 40 × 48 (mm) • Dis. di T.Mele • Tir.8.000.000
Nuovo integro(**): 0,10€ – Usato: 0,10€

Quartina con annullo postale, Italia 1974

“La creazione di Adamo”

La Creazione di Adamo è la prima delle dieci formelle a bassorilievo con Storie della Genesi della Porta Magna della basilica di San Petronio aBologna. Opera della piena maturità Jacopo della Quercia, databile tra il 1425 e il 1434, è considerata tra i suoi lavori più significativi.

Cartoline Postali

Cartolina postale, Siena 1974

Cartolina postale, Roma 1974

Cartolina postale, Bologna 1974

Cartolina postale Milano 1974

Jacopo della Quercia, Peccato originale – Porta Magna, Bologna

Jacopo della Qercia, Madonna dell’ umiltà  (1400 circa)

National Gallery, Washington

Jacopo Della Quercia – Fonte Gaia

(copia di Tito Sarrocchi, Siena, Piazza del Campo)

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Greco Emilio – ITALIA

Posted in Greco Emilio with tags , , , , , , , , on 20 gennaio 2012 by philartcollection

Emilio Greco (Catania11 ottobre 1913 – Roma5 aprile 1995) è stato uno scultore italiano

Frequenta le elementari nell’ex convento di San Placido a Catania e in quel periodo, affacciandosi da una grata dal Palazzo Biscari, osservava incantato i resti delle strutture greco-romane che lo condizionarono nella passione per la scultura antica. Tuttavia la Catania del tempo non riuscì a dargli lo spazio che meritava, in quanto “per i giovani la possibilità di esporre opere d’arte si limitava a qualche rara mostra sindacale (…). Nel volgere del tempo però, anche a Catania le cose sono cambiate. Ora esistono, laggiù, degli Istituti d’Arte e operano delle gallerie private”[1].

Ottiene una grandissima popolarità con il monumento Pinocchio e la Fatina (1956) per il paese di Collodi[2].
Poetico il suo ciclo delle Grandi bagnanti e i suoi ritratti di giovani donne.
È anche autore del Monumento a Papa Giovanni XXIII in San Pietro e delle Porte del Duomo di Orvieto (1970). Nel 1974 il museo all’aria aperta di Hakone gli dedica una zona permanente chiamata “Greco Garden”. Il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo e il Museo Puškin di Mosca gli hanno dedicato una sala permanente di sculture e opere grafiche. A Catania, il museo dedicatogli offriva una collezione di numerose litografie e acqueforti. Viene attualmente considerato uno dei più grandi scultori del Novecento.

Il 20 settembre 1979,  per la terza esposizione mondiale delle telecomunicazioni, l’Italia, patria di Meucci e di Marconi ha emesso due francobolli le cui vignette simboliche sono state eseguite dallo scultore  Emilio Greco, molto noto in filatelia per i suoi disegni realizzati per numerosi francobolli di San Marino

– 170 L.  Donna al telefono  policromo  Dent.14×14¼ p • Stampa: rotocalco • Stampato da: I.P.Z.S. Roma • Fogli da: 25 • Dim.: 40 × 48 (mm) • Dis. di E.Greco • Tir.10.000.000

– 220 L.  Donna e apparecchio Morse  policromo  Dent.14×14¼ p • Stampa: rotocalco • Stampato da: I.P.Z.S. Roma • Fogli da: 25 • Dim.: 40 × 48 (mm) • Dis. di E.Greco • Tir.10.000.000

I suoi torniti e levigati nudi femminili rispecchiano un ideale di bellezza che riconduce al manierismo arcaizzante della scuola di Fontainebleau.