Archivio per olio su tela

Gino Severini

Posted in Severini Gino with tags , , on 22 gennaio 2012 by philartcollection

1883-1966

Gino Severini (Cortona7 aprile 1883 – Parigi26 febbraio 1966) è stato un pittore italiano che ha saputo unire scienza ed arte, rigore costruttivo e fantasia inventiva, raggiungendo la più completa felicità espressiva quando, tra il 1910 ed il 1915, innestò i valori dinamici del futurismo su quelli costruttivi del cubismo.

EMISSIONE FILATELICA 2009

Emissione del 30 ottobre 2009 – Maestri italiani del novecento – la vignetta raffigura il dipinto del 1912  “danza dell’orso” di Gino Severini (collezione privata)

0,65 € • Danza dell’orso, opera di G.Severini  policromo • Dettagli
Dent.13¼×13 • Stampa: rotocalco • Fogli da 50 • Tir.:4000000

Francobollo con codice a barre

Gino Severini, La danza dell’orso al Moulin Ruge, 1913,

olio su tela, 100 x 73,5 cm

Cartolina Postale

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Antonio Benci detto “Pollaiolo”

Posted in Pollaiolo with tags , , , , , , , , , , , on 21 gennaio 2012 by philartcollection

ca. 1431 – 1498

Antonio del Pollaiolo o Antonio Benci (Firenze1431 circa – Roma4 febbraio 1498) è stato un pittorescultore e orafo italiano. E’ da considerarsi una delle maggiori e più originali personalità della seconda generazione del Rinascimento fiorentino

Fu discepolo di Domenico Veneziano, ma subì una forte influenza artistica da Donatello e da Andrea del Castagno. Ebbe un fratello minore, Piero del Pollaiolo(1441/1442 – post 1485), anche lui noto artista.

Spaziò dalla pittura alla scultura all’oreficeria, esprimendo le arti come strumento per esternare il suo stile, che sovente minimizzava la rappresentazione in sé, per uscire prepotentemente. La sua bottega fu una delle più importanti ed interessanti in città, ed era in competizione con quella di un altro grande maestro: Andrea del Verrocchio. Presso Antonio erano impiegati numerosi apprendisti e collaboratori, impegnati nella produzione di statue, dipinti, opere a rilievo e anche manufatti tessili.

EMISSIONE FILATELICA ITALIA, 1998

Il 3 gennaio 1998, per il quinto centenario della morte di Antonio Pollaiolo, viene emesso un francobollo per la Serie “Arte”, dedicato a questo singolare artista.

La vignetta raffigura il dipinto “Ercole e l’Idra”, conservato a Firenze nella Galleria degli Uffizi.

 Ercole e l’idra è un piccolo dipinto a tempera grassa su tavola (17×12 cm) di Antonio del Pollaiolo, databile al 1475 circa e conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze

Busta primo giorno, Italia 1998

Egli condusse una ricerca spaziale basata non tanto su una rigorosa e limpida prospettiva di rapporti geometrici, ma piuttosto,  sul libero e dinamico sviluppo della linea in tensione, che ondulandosi e complicandosi,  definisce i volumi.

Morandi Giorgio

Posted in Morandi Giorgio with tags , , , on 20 gennaio 2012 by philartcollection

Giorgio Morandi (Bologna20 luglio 1890 – Bologna18 giugno 1964) è stato un pittore e incisore italiano. Fu uno dei protagonisti della pittura italiana del Novecentoed è considerato tra i maggiori incisori mondiali del secolo.

La sua pittura si può definire unica e universalmente riconosciuta; celebri le sue nature morte olio su tela, dove la luce rappresenta il fondamento delle sue opere. L’apparente semplicità dei contenuti (vasi, bottiglie, ciotole, fiori, paesaggi) viene esaltata dalla qualità pittorica.

Riservato, dai tratti nobili, gentile sia nella vita privata che in quella professionale, Morandi ha fatto discutere Bologna per la sua personalità enigmatica ma fortemente positiva.

EMISSIONE FILATELICA ITALIA, 1990

Il 20 luglio 1990 per il centenario della nascita viene emesso un francobollo raffigurante il dipinto “Grande natura morta”

 – 750 L.  caratteristica francobollo: nero  Dent.14 p • Stampa: calcografia • Stampato da: I.P.Z.S. Roma • Fogli da: 25 • Dim.: 40 × 48 (mm) • Dis. di P.N.Arghittu • Tir.4.000.000

Di grande importanza nel lavoro di Morandi sono le acqueforti, eseguite da autodidatta che risolvono poeticamente molti problemi espressivi del mezzo impiegato. Fin dagli esordi del suo percorso artistico portò avanti la passione per le incisioni. Le sue prime lastre, ora purtroppo andate perse, risalgono addirittura al 1911, quando egli era appena ventunenne. Le opere, realizzate con grande cura, sono caratterizzate da segni sottili e rettilinei in un intreccio molto complesso di tratti con cui raggiunge dimensioni prospettiche di grande efficacia.

Morandi dipinge solo paesaggi e nature morte, l’assenza della figura umana è una delle caratteristiche più significative della sua opera, gli oggetti semplici che si adunano nelle sue nature morte hanno perso ogni sostanza reale e rappresentano solo le essenze delle cose, sono come fantasmi della memoria e del tempo.

Così i paesaggi, pur conservando il rapporto con l’immagine reale, trascendono ogni naturalismo, e in essi gli alberi, le case, le colline, diventano essenze e hanno la stessa funzione simbolica e poetica degli oggetti.